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[Varie] Skype conteso tra eBay e Joltid: il più famoso client VoIP in odore di chiusura?
5 Agosto 2009 - Redazione di Voipping.com
Che i rapporti tra i fondatori di Skype e l'attuale proprietaria eBay non siano mai stati idilliaci è un dato di fatto, ma forse non tutti si sarebbero aspettati che le frizioni degenerassero al punto da mettere a rischio la stessa esistenza del client per IM (messaggistica istantanea) e VoIP più diffuso, conosciuto ed utilizzato al mondo.
Il recente scontro legale, a quanto sembra nato quando eBay, che ha acquistato Skype nel 2005 dai due creatori Niklas Zennstrom e Janus Friis, ha accusato la loro società Joltid Limited di aver utilizzato una parte del codice di Skype alla quale non aveva più diritto, è degenerato del tutto dopo che Joltid, a sua volta, ha accusato il sito di aste online di aver modificando una fetta del codice per la quale aveva soltanto il diritto di utilizzo, e non la proprietà.
Naturalmente la questione, tutt'altro che chiara, è finita in tribunale e verrà discussa nel 2010, ma tanto è bastato per spingere eBay, mai completamente convinta dell'affare Skype, a dichiarare che nel caso l'accusa di Joltid venisse confermata Skype potrebbe chiudere i battenti, e con essa una delle soluzioni più apprezzate per telefonare a basso costo.
L'alternativa, agevolata dal fatto che alla sentenza mancano comunque circa dieci mesi, è che eBay lavori per sostituire la porzione di codice incriminata (che fa parte del software Global Index P2P, uno dei pilastri per il funzionamento di Skype) con una proprietaria sviluppata dal proprio team o da programmatori esterni.
Anche in questo caso però, non è escluso che in via cautelativa il tribunale possa interrompere, a tempo più o meno determinato, il servizio VoIP di Skype.
Indipendentemente da chi effettivamente abbia violato gli accordi però, quello che traspare è che i due ex-proprietari di Skype non sembrano intenzionati a rinunciare alla loro creatura, vuoi perché pentiti di aver ceduto così presto un prodotto tanto apprezzato, vuoi perché eBay sembra non essere riuscita a sfruttare a 360° le potenzialità di Skype, soprattutto se si considera l'enorme mole di utenti raggiunta.
Che sia davvero una questione di principio?
O si tratta semplicemente, come accade sempre più spesso, soltanto di soldi?
In fin dei conti poco importa.
Quello che conta è il risultato, ossia che tanta ostinazione, giustificata o meno, rischia di cancellare dal mondo delle comunicazioni uno dei servizi più innovativi e dirompenti degli ultimi anni, togliendo al VoIP uno dei suoi padri fondatori.
Probabilmente, visti i numeri in campo (quasi mezzo miliardo di persone che usano Skype per chattare, scambiare file e chiamare in voice over IP) una soluzione si troverà, ma quello che lascia perplessi è come nessuna delle due società coinvolte, nonostante la notizia della contesa sia rimbalzata in tutta la rete, abbia ritenuto necessario rassicurare in qualche modo le centinaia di milioni di utenti che ogni giorno si affidano a questo servizio, a maggior ragione quelli che lo fanno in ambito business.
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