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[Varie] Los Angeles decide di tassare le telefonate VoIP: la festa è finita?
2 Aprile 2008 - Redazione di Voipping.com
Il Consiglio Cittadino di Los Angeles, negli Stati Uniti, ha approfittato del provvedimento che ha ridotto la tassazione sui servizi telefonici dal 10% al 9% per includere tra i servizi tassati anche le chiamate tramite VoIP.
La “Measure S”, votata intorno alla metà del mese di febbraio nella città californiana, prevede un contributo del 9% (invece del precedente 10%) per tutte le modalità di chiamata, vocale o di trasmissione dati, comprese dunque quelle effettuate in Voice over IP.
Il vantaggio del VoIP è sempre stato il costo ridotto delle tariffe e delle chiamate, legato al media utilizzato per la comunicazione ma anche all'assenza di tassazione applicata al servizio; i servizi e le offerte VoIP sono fiorite in tutto il mondo proprio grazie all'evoluta tecnologia unita a costi di utilizzo estremamente convenienti, e la diffusione di una tendenza fiscale come quella applicata a Los Angeles non gioverà certo allo sviluppo della tecnologia Voice over IP ed alla crescita del numero di utenti che la sceglieranno.
Nonostante la possibilità di tassare la telefonia VoIP fosse già stata ventilata negli Usa qualche anno fa, l'introduzione di questa misura in una delle città più conosciute d'oltreoceano non ha mancato di destare l'attenzione (ed anche la preoccupazione) di chi, in tutto il mondo, ha deciso di affidarsi alla tecnologia Voice over IP preferendola alla telefonia tradizionale.
Il Consiglio Cittadino ha dichiarato che gli introiti contribuiranno a migliorare i servizi di sicurezza della città (polizia, vigili del fuoco, etc.), ma gli utenti non hanno fatto a meno di sollevare le loro perplessità: la tassa sulle chiamate tramite VoIP coincide infatti stranamente, come riporta voipblog.it, con l'aumento degli stipendi dei membri del Consiglio stesso.
Al di là delle polemiche legate all'applicazione di nuove imposte tuttavia, a far paura è l'introduzione di un idea, quella di tassare incondizionatamente le chiamate a prescindere dalla tecnologia utilizzata (internet per le telefonate in Voice over IP), che potrebbe fungere da precedente e potrebbe essere imitato altrove in maniera anche più incisiva.
Il VoIP è il futuro, e non saranno la “Measure S” o altre tasse simili a frenarne l'espansione (una tassa del 9%, con i prezzi attuali, non è sufficiente a togliere al VoIP la sua convenienza rispetto ai costi telefonici convenzionali), certo è che il primo passo verso la tassazione delle chiamate in Voice over IP è stato mosso.
Non resta che sperare che chi ha deciso di credere nella tecnologia VoIP non debba veder ridimensionati i vantaggi di cui ha goduto fino ad ora.
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